TEATRO-VIDEOMAPPING


Videomapping

E’ una espressione artistica multimediale consolidatasi negli ultimi vent’anni, al fine di vestire con la luce le superfici esterne e interne di edifici e manufatti. Nello specifico, dopo un accurato rilievo architettonico della superficie, si inseriscono estratti video su porzioni dello stesso, al fine di modificare, alterare o valorizzare la percezione del soggetto.

 

Quali sono le condizioni per poterlo realizzare?

 

Per svolgere un videomapping efficace è necessario un limitato inquinamento luminoso sulle superfici designate, non ci devono essere sorgenti luminose che danneggino la fruizione dell’osservatore. La distanza di proiezione deve almeno essere equivalente alla dimensione prevalente del manufatto.

 

Cosa viene proiettato?

 

Tutto dipende dai requisiti designati dal contesto o dalla committenza, le visual performances possono variare a seconda del tipo di linguaggio scelto. Un videomapping si sviluppa su due piani interdipendenti, il primo è quello legato al tipo di proiezione che si intende sviluppare, la scelta mai completamente univoca  ricade nella possibilità di realizzare visualizzazioni superficiali o tridimensionali.  Il secondo piano si materializza nel tipo di linguaggio narrativo, anche in questo caso la scelta dovrà ricadere tra un racconto maggiormente definito o uno completamente astratto. Le scelte intraprese non ricadono sulla performance in maniera assoluta ma permettono di sviluppare un percorso progettuale coerente al tipo di evento.

 

Tipi di performance proposti:

 

- Videomapping urbano (facciate o porzioni di edifici)

- Videomapping da interno (pareti e oggetti da interno)

- Installazione luminosa di arredo ubano (proiezione statica o semi-statica)

- Visual concert (proiezione e musica dal vivo/ dj set)

- Live painting

Light door

La performance luminosa si sviluppa entro l’ambito scenografico di una struttura trasportabile, una “Light Door” con una superficie di proiezione di 18 mq. La tecnica retroproiettiva è ottimale al fine di eliminare qualsiasi ingombro e rifrazione in fase di fruizione. Il proiettore trovandosi dietro il telo permette al pubblico di interagire direttamente con il muro luminoso a distanze ravvicinate, senza alcun tipo di rifrazione, fenomeni di abbagliamento o ombre. Questa tecnica è possibile grazie all’installazione di un telo in PVC da retroproiezione che assorbe la luce per poi restituirla all’esterno eliminando qualsiasi tipo di interferenza luminosa esterna.

L’intero progetto si sviluppa all’interno di un percorso espositivo che prevede l’installazione di due proiettori aggiuntivi che si collocano all’interno dell’area ove prende luogo l’evento, adattandosi alle superfici del contesto attraverso installazioni di videomapping puntuali (sup. max. 20 mq.), come porzioni di edifici, muri, elementi di arredo urbano, ecc… .

La performance proposta, al fine di adattarsi meglio al contesto in cui viene inserita può svilupparsi attorno a diversi temi scelti e costruiti insieme alla committenza.

 

-  Veli del Mare”, percorso costruito sulle immagini riguardanti il mondo sottomarino, attraverso le forme e i colori dell’oceano.

-     Space”, racconto della conquista dell’uomo nello spazio, un percorso video che partendo dall’esplorazione spaziale, sfocia in immagini fantascientifiche e surreali, raccordando la ricerca scientifica a quella artistica.

-    Visual Jam”, è un percorso eclettico che si sviluppa all’interno di molteplici proiezioni, colori, forme, frattali e caleidoscopi.

-         Documentaristico”, il mondo oggi, suggestioni, contraddizioni e scoperte.

-         Proiezioni cinematografiche”, da sviluppare con la committenza.

Tutte le soluzioni prevedono indifferentemente il supporto audio o il muto.

 

 

SCHEDA TECNICA:

Proiettori: 3 proiettori (1 per la struttura, 2 al contorno o di supporto)

Supporto audio (opzionale): stereo, 2 casse, 1 amplificatore

Attacco luce: (220 V)  presa CEE 3 poli/ presa  Schuko, portata massima 1,5 Kw.

Spazio richiesto, tecnica e fruizione (struttura): superficiale 6 x 6 m, altezza 3 m.

Condizioni al contorno: per una adeguata fruizione dello spettacolo la superficie proiettiva deve trovarsi in un luogo con luminosità ridotto al fine di ottimizzare la resa cromatica e spaziale delle immagini, la struttura non può essere collocata in ambienti particolarmente ventosi.

Tempistiche: 1.30 h scarico e montaggio, 1h mappatura notturna delle superfici accessorie (da fare il giorno prima, o il giorno stesso a porte chiuse prima dell’evento), 1.30 h smontaggio e carico.

 

Tutela dei diritti d’autore: nessuna delle immagini o musiche proposte è tutelata dal diritto d’autore, qualora la committenza volesse avvalersi di produzioni coperte dal diritto d’autore, dovranno essere depositati all’apposito ufficio SIAE  i relativi allegati. 




Circolo Teatro Carillon

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